Caso Mills

Caso Mills

 

Berlusconi è colpevole a prescindere, non capisco da dove ne viene tutto questo, ma sinceramente non capisco come si possa ragionare così.

Eppure lo si fa.

Mills è colpevole, solo perché forse ha avuto a che fare con Berlusconi. Ammetto di non conoscere tutti i fatti.

Ma mi sono chiesto perché il giudice non ha ammesso il testimone a discolpa?

Di Pietro asserisce che Berlusconi è un acclarato corruttore giudiziario, (leggasi la notizia su Repubblica).

Mi chiedo, allora, perché non è in carcere o perché non lo ha sbattuto lui, così questa storia sarebbe finita subito, invece, è dal 1994 che ne parliamo.

L’Italia è l’unico paese al mondo di cui il presidente del consiglio ha tre televisioni e a quanto pare così si comandano tutti i mezzi di informazioni e si può comandare su tutto.

Mi chiedo allora, perché Berlusconi ha perso le elezioni nel 1996 e nel 2005 (mi pare)? Non comandava anche allora?

Ha il monopolio della comunicazione, ma a quanto pare non comanda tutto.

E poi perché non hanno comprato loro Italia Uno e Retequattro quando erano in fallimento?

Comodo così, uno risana un’azienda e poi gli si dice: – Adesso devi venderla.

È una questione di monopolio?

Anche Agnelli aveva il 22% della stampa quotidiana e una legge dice che massimo si può controllare il 20%; prima gli hanno quasi imposto di comprare e poi volevano che vendesse.

Anche la Nestlè ha il monopolio dell’alimentazione, perché non gli si dice di vendere?

E con tutti questi discorsi il centrosinistra all’opposizione vuole comandare la maggioranza.

Adesso pretendono che Berlusconi risolva il conflitto d’interessi, perché non l’hanno fatto loro?

Di Pietro afferma che Berlusconi è un acclarato corruttore giudiziario, perché allora non spiega perché lo vediamo spesso a Matrix dall’acclarato corruttore giudiziario?

È un controsenso questo? O gli conviene anche a lui?

Questi politici pensano che il popolino non sappia ragionare.

Mi ricordo, dopo il referendum sul sindacato che D’Alema affermò che noi del popolo non avevamo capito nulla; gli rispose una casalinga: – Dite a D’Alema che noi casalinghe, adesso abbiamo la televisione e la guardiamo e sappiamo ragionare con il nostro cervello.

E questo che ripeto un po’ a tutti.

Leggete quanto afferma Repubblica:

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/processo-mills/appello/appello.html

Della stessa opinione Niccolò Ghedini, deputato Pdl e avvocato del premier: “È del tutto illogica e nega in radice ogni risultanza in fatto e in diritto. Un processo svolto in tempi record negando qualsiasi prova e rifiutando qualsiasi possibilità di difesa. Ancora una volta si conferma che a Milano non si possono celebrare processi quando, ancorchè indirettamente, vi sia un collegamento con il presidente Berlusconi”.

”In un Paese civile, in uno stato di diritto, ci sarebbero state subito le dimissioni del presidente del Consiglio che è un acclarato corruttore giudiziario e, come tale, dovrebbe stare nelle patrie galere piuttosto che alla presidenza del Consiglio”.

È invece il commento di Antonio Di Pietro.

 

Francesco Martino

 

 

 

Caso Millsultima modifica: 2009-10-27T23:58:00+00:00da studiomafra
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